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Fiastra
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Fiastra è un comune sparso della provincia di Macerata, la cui sede comunale è situata in località Trebbio; nelle vicinanze è situato un lago artificiale lungo le cui sponde si sono sviluppate alcune attività ricettive e ricreative. Il 1 gennaio 2017 ha incorporato l'ex comune di Acquacanina, che è divenuto sua frazione e si estende su un territorio prevalentemente montuoso, a 734 m s.l.m.

Il nome deriva da un probabile abitato piceno nei pressi del Fiastrone, dal significato di fiume, corso d’acqua.

Fra i gioielli architettonici di Fiastra spicca la chiesa romanica di San Paolo, che custodisce un pregevole gruppo ligneo policromo cinquecentesco e un'importante tela del Baciccia (XVII secolo). Pregevoli affreschi duecenteschi ornano ancora la navata destra della chiesa di San Lorenzo al Lago mentre la parrocchiale di San Marco di Colpolina, caratterizzata da triplice abside, conserva una cripta a cinque navate e un portale romanico dell'XI o del XII secolo. Degno di nota è anche il santuario, un tempo intitolato a San Giovanni Battista, in cui nel 1373 venne sepolto il beato Ugolino.

La storia del piccolo comune coincide con quella dell’Abbazia di San Salvatore in Rio Sacro fondata dai benedettini lungo la Valle del Rio Sacro nel VI secolo. Nel Cinquecento i monaci abbandonarono la Valle del Rio per trasferirsi nella loro dipendente Chiesa di Santa Maria de Merigu, fondata intorno all’anno 1000. La Chiesa parrocchiale di Rio Sacro fondata dai benedettini nell'anno 1000 e recentemente restaurata ha all'interno notevoli opere d'arte tra cui un gruppo in legno con la Madonna di Rio Sacro e il Bambino (XVI secolo), una piccola tela (Madonna del Suffragio) di Carlo Maratta, una tavola del XVI secolo ed un affresco (Martirio di San Sebastiano) attribuito a Girolamo di Giovanni.

Da visitare anche i ruderi di un castello costruito dalla famiglia Da Varano nel XIV secolo in località Vallecanto, con all'interno la coeva chiesetta di Santa Margherita ornata da due affreschi di Girolamo di Giovanni; la Chiesa della Madonna del Vallone, in località Campicino, custodisce monumentali altari barocchi ed una tela raffigurante la Deposizione, di scuola romana caravaggesca del XVII secolo.

Nel territorio si possono effettuare passeggiate ed escursioni durante l'anno; la località è ideale per la pratica dello sci di fondo grazie alla presenza di cinque anelli di piste da fondo.

Il centro storico, i monumenti e i musei del Comune sono parzialmente fruibili. Per informazioni scrivere al Numero Verde del Turismo della Regione Marche (numeroverde.turismo@regione.marche.it) o contattare i telefoni indicati sotto.

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