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SIBILLINI REBIRTH, IL PRIMO ANELLO
Pubblicato il 2/11/2021 da Regione Marche - Outdoor Team


I tre anelli di Sibillini Rebirth ci accompagnano alla scoperta della catena dei Monti Sibillini, situata nell’Appennino centrale, a cavallo delle province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata. Il massiccio montuoso è costituito prevalentemente da rocce calcaree e la sua cima più alta è il Monte Vettore a 2476 metri di altitudine.

Il primo anello si snoda all'interno della provincia di Macerata, ha una lunghezza di 86 km e si sviluppa su strada completamente asfaltata, l’itinerario è di media difficoltà con un dislivello di oltre 1900 metri.


Dalle morbide colline maceratesi alle salite dei Monti Sibillini


Il nostro viaggio parte da Sarnano, situata al centro di un’incantevole valle ai piedi dei Monti Sibillini e annoverata tra i Borghi più Belli d’Italia e Bandiera Arancione del Touring Club Italiano. Questa piccola città è un rinomato centro termale abbracciato dalle montagne, famoso per le acque termali di San Giacomo che sgorgano dalle sorgenti e hanno proprietà benefiche sul corpo e sulla mente. 

offrendo un’esperienza rigenerante immersi nella natura incontaminata.

Sarnano è anche una tappa del Cammino Francescano della Marca, infatti qui San Francesco soggiornò ripetutamente e, secondo la leggenda, fu proprio lui a disegnare lo stemma del comune.


La strada che percorriamo verso Gualdo s’intreccia con l’itinerario del terzo anello di Fermo Rebirth e ci regala una splendida vista sulle colline dell’entroterra maceratese e sui Sibillini.

Giunti nell’affascinante borgo, il cui nome deriva dal longobardo e significa “bosco”, ammiriamo la sua medievale cinta muraria con torri di rinforzo risalente al ‘300 e l’edificio più significativo del centro storico, la chiesa di San Savino.

Proseguiamo pedalando tra salite e discese, passando accanto al comune di Sant’Angelo in Pontano e diretti a San Ginesio. Il meraviglioso borgo medievale, situato all’interno del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, sorge sull’antico colle Esculano. L’incredibile posizione panoramica gli ha fatto guadagnare l’appellativo di “balcone dei Sibillini”, regalandoci una straordinaria vista su quei Monti Azzurri cantati da Giacomo Leopardi.

Inserita tra i Borghi più Belli d’Italia, conserva ancora un’ampia cerchia di mura del secolo XIV che racchiude il centro abitato d’impianto medievale. Qui possiamo concederci una pausa e riposarci gustando qualche prodotto tipico del territorio accompagnato da un calice di vino San Ginesio doc.


Archivio Foto Regione Marche
Scendiamo dal colle di San Ginesio per poi entrare nel comune di Cessapalombo, proseguiamo affrontando una lieve salita che si fa sempre più aspra a mano a mano che ci avviciniamo al fiume Fiastrone. Dopo aver superato i ruderi del Castello di Roccacolonnalta, il percorso s’inoltra in uno degli ambienti naturali più spettacolari delle Marche, le Gole del Fiastrone. Il loro nome indica il punto in cui le pareti rocciose, tra le quali scorre il fiume, si avvicinano talmente tanto che arrivano a toccarsi. 
Continuando a pedalare tra i tornanti e accompagnati da una spettacolare vista sulle montagne, ci affianchiamo al meraviglioso lago di Fiastra. Le sue acque cristalline ci catturano per le molteplici sfumature di colore che assumono al variare della luce e ci rendiamo conto dell’ambiente paradisiaco in cui ci troviamo, tra bellissime colline ai piedi dei Monti Sibillini.

Poco distanti da noi si trovano i pinnacoli e le torri delle Lame Rosse, quelle stratificazioni rocciose dal colore rosso che la natura ha minuziosamente scolpito affidandosi all’erosione degli agenti atmosferici.


Archivio Foto Regione Marche

Superato il lago di Fiastra ci aspetta un’importante salita verso Bolognola, per fortuna lungo il percorso incontriamo le affascinanti Fonti di Acquacanina, da cui sgorga la buonissima acqua dei Sibillini. Facciamo una breve sosta per rinfrescarci e riempire le borracce e poi via, di nuovo in sella!

Attraversiamo Bolognola e ci spingiamo ancora più su fino a Pintura, nota stazione sciistica, poi prendiamo in direzione dei Piani di Ragnolo e giungiamo al punto più alto dell’itinerario. Siamo sul famoso Valico di Santa Maria Maddalena, un balcone panoramico eccezionale su tutta la regione con uno scorcio sul mare Adriatico da mozzare il fiato.

L’ultimo tratto che ci separa dalla meta è una lunga discesa che da Sassotetto ci riporta a Sarnano. Pedaliamo in senso inverso sulla tanto conosciuta salita Sarnano-Sassotetto, i suoi duri ma bellissimi tornanti sono stati scoglio di diverse Tirreno-Adriatico ed è annoverata tra le 10 più belle salite nella graduatoria Red Bull.

Il viaggio si conclude passando all’interno del borgo medievale di Sarnano che ha la tipica forma del “castrum”, ossia un centro fortificato con la pianta a cerchi concentrici che si sviluppa dalla Piazza Alta. Le origini risalgono a più di 7 secoli fa ed è circondato dal torrente Tennacola e dal suo affluente, il Rio Terro, lungo i quali si possono ammirare affascinanti cascate e mulini.


Archivio Foto Regione Marche

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Il tour dei Monti Sibillini non finisce qui, scopri il secondo anello e il terzo anello di Sibillini Rebirth.

Buon Viaggio!