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Porta Solestà
Tipologia
Sentieri associati:
Località
Ascoli Piceno
Porta Solestà definita anche porta dei Cappuccini 
Storia
Fu denominata col termine Cappuccina dal XVI secolo, poiché il commissario Angelini, nel 1544, concesse ai frati cappuccini la possibilità di edificare una chiesetta vicino alla porta.
Fu costruita nel 1230 all'inizio del Ponte Romano da cui si dipartiva un ramo secondario della via Salaria.
L'origine del nome Solestà o anche Solestaio (solis statio), secondo alcuni, deriverebbe da "Sol", poiché si ipotizza l'esistenza di un tempio dedicato a tale divinità. Altri individuano l'etimologia nelle parole "Sullae statio", in memoria della colonna che vi fece mettere Silla.
Fu eretta per volere di Fildesmilio da Mogliano, podestà di Ascoli, utilizzando probabilmente materiali di risulta di una preesistente porta romana.
Presente, nella centro della sommità del muro, anche un'altra lapide con 3 stemmi allineati, senza iscrizione, circondati da foglie di quercia, risalente alla prima metà del XIII secolo. Gli stemmi laterali sono composti due archi con ai lati torri di diversa altezza collegate da una galleria merlata, configurazione riferibile allo stemma di Ascoli Piceno. Al centro della pietra si trova la forma di uno scudo, ormai illeggibile, che si presume possa essere lo stemma di Fildesmilio da Mogliano.
Struttura
L'architettura della porta è semplice e pulita, costituita unicamente da un grande e massiccio arco in blocchi squadrati di travertino a murazione liscia.
Una cornice a due listelli corre orizzontalmente sulla fronte e prosegue nei fianchi e sulle facce interne dell'arco.
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