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menuclose
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Da Arcevia per il tour delle Abbazie
Difficoltà
EC - Cicloescursionismo estremo
Bicicletta
 Strada
Lunghezza
135 Km
Fondo percorso
Asfalto
Altitudine minima
0 Mt
Altitudine massima
650 Mt
Dislivello
3200 Mt
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Tra i monti. La musica del vento e dei torrenti, alla ricerca di pace tra storia e sacralità.

Questo itinerario è sicuramente impegnativo per il dislivello in salita, ma altrettanto gratificante per gli scorci panoramici e per il senso di assoluta tranquillità che si prova in molti dei suoi tratti. Le strade sono in gran parte prive di traffico automobilistico, con fondo adatto a bici da strada o gravel. . Percorribile tutto l’anno, ma consigliabile soprattutto in primavera-estate ed in autunno.
Si parte da Arcevia, la “Perla dei Monti”, e da qui si scende a Conce per immettersi sulla SP 14 fino al Bivio Maestà. Si devia a destra e si sale fino ad Avacelli, per proseguire fino a Rocchetta e percorrere la spettacolare Valle Scappuccia. Siamo nel bel mezzo del Parco della Gola della Rossa. Dopo Lago Fossi, si sale a Pierosara. Da San Vittore, con la sua abbazia romanica, si entra nella Gola di Frasassi, tra gli alti dirupi che sono a custodia del tesoro delle Grotte. Dal borgo medioevale di Genga si prosegue per Meleto, Trinquelli e dal valico panoramico fino a Nebbiano. Con una breve deviazione si può arrivare a Fabriano per la visita del Museo della Carta e della Filigrana. Una stretta strada fra i campi ci porta a Sassoferrato, l’antica “Sentinum”, con il suo Parco Archeologico. Si prende quindi per Scheggia, deviando subito a sinistra per Bastia, tra Monte Cucco e Monte Strega. Da Perticano e Pascelupo si giunge ad Isola Fossara e deviando a destra si sale all’Abbazia di Sitria, luogo rilevante per la antica presenza dei templari. Scendendo dal valico verso Serra Sant’Abbondio, con una deviazione a sinistra si può raggiungere il maestoso monastero di Fonte Avellana. In direzione Pergola, si scende fino a Bellisio Solfare. Da qui una salita impegnativa ci porta a Cabernardi, nell’area della Miniera di Zolfo. Si scende e poi si sale di nuovo, proseguendo per alcuni dei più bei castelli di Arcevia, Caudino e Palazzo, poi Montefortino per tornare infine ad Arcevia.
“Si rimanda ai siti web ed alle guide turistiche classiche per il reperimento di informazioni sui siti di interesse storico, culturale e naturalistico che si incontrano lungo l’itinerario”.
Periodo consigliato: Gennaio Febbraio Marzo Aprile Maggio Giugno Luglio Agosto Settembre Ottobre Novembre Dicembre
Caschetto, preferibilmente abbigliamento tecnico.
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